Aya Ashour
Aya Ashour, 24 anni, avvocata e giornalista, si laurea in diritto internazionale (titolo della tesi: “Il ruolo delle donne nella sicurezza e nella pace, secondo la Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza: la Palestina come caso di studio”) pochi giorni prima che Israele iniziasse la sua guerra di sterminio. Da quando ne ha 17, è impegnata a difendere i diritti umani, soprattutto quelli di bambini e donne, anche come educatrice in materia di diritto internazionale umanitario, violenza di genere e diritti dei bambini e delle bambine. L’Università per Stranieri di Siena – il cui rettore è Tomaso Montanari – invita ufficialmente, ad aprile 2024, Aya Ashour come Visiting Researcher, e finalmente arriva in Italia a giugno 2025 grazie ad una borsa di studio e alla petizione indetta dalla piattaforma IoScelgo, sottoscritta da oltre 14mila persone, che chiedeva al ministro Tajani di consentire a lei e ad altri studenti palestinesi di proseguire i loro studi lasciando in sicurezza la Striscia. Aya Ashour, durante gli ultimi mesi di genocidio, collabora con Il Fatto Quotidiano, raccontando con le parole il dramma di migliaia di persone e sottolineando, articolo dopo articolo, la privazione a cui sono sottoposti i palestinesi che non hanno accesso agli aiuti e una guerra che ormai ha come obiettivo “l’intera popolazione palestinese”. Sul numero di giugno 2025 del mensile Millennium, diretto da Peter Gomez, si può leggere una sua lunga testimonianza, fra vita vissuta e reportage, sulla quotidianità allucinata di chi sopravvive nella città in guerra.

Aya Ashour, 24, lawyer and journalist, graduated in international law (thesis title: “The role of women in security and peace, according to Security Council Resolution 1325: Palestine as a case study”) a few days before Israel began its war of extermination. Since the age of 17, she has been committed to defending human rights, especially those of children and women, including as an educator on international humanitarian law, gender-based violence, and the rights of children. In April 2024, the University for Foreigners of Siena—whose rector is Tomaso Montanari—officially invited Aya Ashour as a Visiting Researcher, and she finally arrived in Italy in June 2025 thanks to a scholarship and a petition launched by the IoScelgo platform, signed by over 14,000 people, asking Minister Tajani to allow her and other Palestinian students to continue their studies by leaving the Strip safely. During the last months of genocide, Aya Ashour collaborated with Il Fatto Quotidiano, recounting in words the tragedy of thousands of people and emphasizing, article after article, the deprivation suffered by Palestinians who have no access to aid and a war that now targets “the entire Palestinian population.” In the June 2025 issue of the monthly magazine Millennium, edited by Peter Gomez, you can read his lengthy account, part memoir and part reportage, of the hallucinatory daily life of those surviving in a city at war.