Il convento degli Agostiniani a Lecce, fondato nel 1649, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura religiosa e monastica della città. Dedicato a “Santa Maria di Ogni Bene”, ha attraversato nei secoli vicende complesse: dalla soppressione napoleonica del 1810, al passaggio a ordini religiosi diversi, fino all’uso secolare come caserma, magazzino comunale e sartoria militare. Dopo decenni in uno stato di semi-abbandono, nel 2017 il complesso è stato finalmente restaurato. Sono serviti ancora alcuni altri anni prima di assistere alla rinascita culturale di questo bene architettonico restituito alla città come un’area da vivere e condividere. Nel 2020 nasce la biblioteca di comunità OgniBene. Collocata nell’edificio satellite del complesso, non è una classica “biblioteca scolastica” ma un luogo per le persone, non solo per i libri. L’iniziativa è nata da un percorso partecipativo che ha coinvolto decine di cittadini, famiglie, bambini, associazioni. Le proposte raccolte sono diventate struttura portante del progetto.
Una biblioteca che vive nell’ex convento
Oggi la Biblioteca OgniBene è un punto di riferimento per famiglie con bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani: uno spazio accogliente, generativo, fatto di libri ma anche di creatività, gioco, socialità, studio, eventi. L’iscrizione è gratuita e garantisce i servizi di prestito librario e prestito a domicilio per i residenti a Lecce, la connessione Wi-Fi con postazioni per la navigazione, spazi dedicati allo studio, alla socialità, al gioco e alle attività multimediali. Mette a disposizione sale tematiche in cui è possibile utilizzare strumenti musicali, sperimentare la stampa 3D, giocare ai videogiochi o usufruire di giochi da tavolo, insieme a laboratori, workshop ed eventi culturali rivolti a bambini, ragazzi e adulti, tra cui corsi, spettacoli, presentazioni di libri, attività creative, intergenerazionali e visite didattiche per le scuole. Dispone inoltre di un’officina digitale con postazioni e strumenti per l’accesso a contenuti e risorse multimediali, di un giardino e di ampi spazi interni ed esterni pensati per accogliere momenti di lettura, creatività e socialità.
OgniBene nasce come luogo aperto a tutti: non un presidio esclusivo ma uno spazio collettivo da abitare. Il ritorno dell’ex Convento degli Agostiniani alla comunità non rappresenta solo una riqualificazione architettonica, ma un atto di democrazia culturale che restituisce alla città un centro di memoria, incontro, gioco, studio e natura, capace di rafforzare il senso di appartenenza e favorire nuove relazioni tra generazioni.
Il polmone verde: il Giardino di OgniBene
A coronare la rinascita dell’ex convento, un elemento fondamentale: il Giardino di Ogni Bene. Un tempo giardino monastico produttivo con fichi, melograni, viti, agrumi, il luogo venne smantellato nel tempo e ridotto a poche piante superstiti.
Il restauro lo ha riportato in vita con grande cura filologica e attenta visione contemporanea: le aiuole regolari, i percorsi ortogonali, le specie autoctone della macchia mediterranea, la vigna con vitigni tipici salentini, il viale dei melograni, le aree fiorite, le panchine e il pergolato in pietra leccese ricostruito con glicini evocano sia la memoria storica sia una nuova natura urbana, accessibile e condivisa. Il risultato è un giardino capace di accogliere persone di tutte le età: chi vuole leggere all’ombra, passeggiare, rilassarsi, riflettere, oppure prendere parte ad iniziative collettive. Un’oasi verde e viva, restituita alla città dopo anni di oblio.
L’Archivio Storico del Comune di Lecce
Nel disegno di restituire all’ex convento tutta la sua funzione collettiva, non poteva mancare la storia della città. Così, al primo piano del complesso, a partire dal febbraio 2023, ha preso forma la nuova sede dell’Archivio Storico del Comune di Lecce. Con il finanziamento del “Fondo Cultura”, l’archivio ha avviato un progetto ambizioso di digitalizzazione e valorizzazione dei suoi fondi: documenti, immagini, registri, atti che raccontano la vita della città e dei suoi abitanti. Una parte del materiale è già fruibile attraverso l’Archivio Virtuale, accessibile online, mentre altre sezioni attendono di essere rese disponibili. Non solo per professionisti e studiosi: l’idea è che l’archivio diventi un luogo aperto, inclusivo, in dialogo con tutta la comunità. Esposizioni temporanee, laboratori, percorsi narrativi, spazi di consultazione e persino un progetto di “teatro olografico” che darà vita a personaggi e vicende del passato di Lecce per far comprendere che dietro le carte c’è una storia viva, fatta di persone e di città.





