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Chi siamo

Il Forum è nato dalla giornalista Marilù Mastrogiovanni ed è organizzato da Giulia Giornaliste e dalla cooperativa IdeaDinamica, con l’obiettivo di “creare ponti, abbattere muri: promuovere una riflessione sul giornalismo delle giornaliste investigative, come presidio di Democrazia, dunque di Pace”.

Contatti

È arrivato alla 7a edizione il Forum delle Giornaliste del Mediterraneo, che dal 2016 si svolge a ridosso del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il Forum of Mediterranean Wowen Journalists anche quest’anno si articolerà in due tappe: la prima a Roma, dal 9 al 12 novembre, la seconda a Bari dal 21 al 25 novembre. Imponente la programmazione: 60 ore di formazione, 9 giornate, 80 peace builders, giornaliste, attiviste, accademiche provenienti dai paesi euromediterranei e da Afghanistan, Iran, Russia, Ucraina, Sahel, Birmania, Tigray, Colombia.

Doppio anche il filo conduttore: “Donne, Pace, Sicurezza” e “Infowar”. Invariata la mission del Forum: “Creare ponti e abbattere muri, promuovendo una riflessione sul lavoro delle giornaliste investigative, come presidio di Democrazia e di pace”.

In questa edizione la riflessione si concentrerà sui “Corpi, ecosistemi, comunità: smembrati dai conflitti, ricuciti dalle donne”, accendendo un faro sulle pratiche di costruzione di pace messe in atto dalle donne, sui territori devastati dalle guerre.

Il Forum è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e, per la sezione di Bari, dal Corecom Puglia.

E’ organizzato da Fondazione Pangea e dall’Associazione Giornaliste del Mediterraneo, in collaborazione con la cooperativa di giornalisti IdeaDinamica, e Giulia Giornaliste. L’Università di Bari (con il Dipartimento Formazione, Psicologia, comunicazione, Master in Giornalismo e Balab, Centro per l’innovazione e la creatività), che fin dalla prima edizione ha condiviso la spinta valoriale del progetto, ospita la seconda sessione, inserendola nel percorso formativo del dottorato di ricerca in “Scienze delle relazioni umane” e riconoscendo i crediti universitari per gli studenti.

"Corpi, ecosistemi, comunità, smembrati dai conflitti, ricuciti dalle donne"

Forum settima edizione

È arrivato alla 7a edizione il Forum delle Giornaliste del Mediterraneo, che dal 2016 si svolge a ridosso del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il Forum of Mediterranean Wowen Journalists anche quest’anno si articolerà in due tappe: la prima a Roma, dal 9 al 12 novembre, la seconda a Bari dal 21 al 25 novembre. Imponente la programmazione: 60 ore di formazione, 9 giornate, 80 peace builders, giornaliste, attiviste, accademiche provenienti dai paesi euromediterranei e da Afghanistan, Iran, Russia, Ucraina, Sahel, Birmania, Tigray, Colombia.

Doppio anche il filo conduttore: “Donne, Pace, Sicurezza” e “Infowar”. Invariata la mission del Forum: “Creare ponti e abbattere muri, promuovendo una riflessione sul lavoro delle giornaliste investigative, come presidio di Democrazia e di pace”.

In questa edizione la riflessione si concentrerà sui “Corpi, ecosistemi, comunità: smembrati dai conflitti, ricuciti dalle donne”, accendendo un faro sulle pratiche di costruzione di pace messe in atto dalle donne, sui territori devastati dalle guerre.

Il Forum è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e, per la sezione di Bari, dal Corecom Puglia.

E’ organizzato da Fondazione Pangea e dall’Associazione Giornaliste del Mediterraneo, in collaborazione con la cooperativa di giornalisti IdeaDinamica, e Giulia Giornaliste. L’Università di Bari (con il Dipartimento Formazione, Psicologia, comunicazione, Master in Giornalismo e Balab, Centro per l’innovazione e la creatività), che fin dalla prima edizione ha condiviso la spinta valoriale del progetto, ospita la seconda sessione, inserendola nel percorso formativo del dottorato di ricerca in “Scienze delle relazioni umane” e riconoscendo i crediti universitari per gli studenti.

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Relatrici Edizione 2022

Evento

#Evento

Programma Edizione 2022

Giorno 1

9 Novembre 2022

Le partecipanti si sono presentate e hanno raccontato il loro lavoro alle altre donne presenti, facendo un quadro della situazione di conflitto nei propri Paesi d'origine. 

Giorno 2

10 Novembre 2022

Le partecipanti si sono divise in tre gruppi, secondo il proprio Paese/Regione per discutere della situazione degli attuali conflitti che lo/la affliggono. Alle partecipanti provenienti dall'estero si sono unite donne della diaspora di tali Paesi/Regioni che vivono in Italia e sono impegnate per l'avanzamento dei diritti delle donne e la pace nei propri Paesi d'origine.
Simona Lanzoni ha coordinato i lavori 
Tavola rotonda 1 - Ucraina: Nina Potarska, Anna Chernova, Susanna Kertsmur, Kateryna Khanieva ,Maria Dmytrieva
Tavola rotonda 2 - Sahel: Augusta Angelucci, Amina Niandou, Aminata Dieye, Bridget Ohabuche
Tavola rotonda 3 - Afghanistan: Orzala Nemat, Masiha Fayez, Shahnaz Faqiri, Jamileh Amini, Nazanin Barek, Basira Taheri

Giorno 3

11 Novembre 2022

La prima parte della giornata è stata dedicata alla restituzione in plenaria dei lavori svolti nelle tavole rotonde, la seconda parte a una discussione collettiva per stilare una lista di punti in comune e raccomandazioni applicabili a tutti i contesti analizzati. 
Simona Lanzoni ha coordinato i lavori 

Giorno 4

12 Novembre 2022

Casa Internazionale delle Donne Roma, Via della Lungara 19

Arrivo e registrazione

dalle 9:00

Introduzione

Conferenza pubblica presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, con l’obiettivo di presentare i risultati della discussione e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione delle donne in Ucraina, Sahel e Afghanistan. 
Simona Lanzoni, Vicepresidente di Fondazione Pangea Onlus
Marilù Mastrogiovanni, Giornalista, fondatrice del Forum of Mediterranean Women Journalists

dalle 9:30

Panel 1: Ucraina

Introduce e modera: Raffaella Chiodo Karpinsky, Giornalista freelance e mediatrice di pace...

dalle 9:50

Panel 2: Sahel

Introduce e modera: Augusta Angelucci, Esperta in tematiche di genere nelle situazioni di guerra e dopoguerra...

dalle 10:40

Panel 3: Afghanistan

Introduce e modera Francesca Caferri, Responsabile Esteri del Venerdì di Repubblica

dalle 11:10

Conclusioni

Chiusura con una testimonianza dell'attivista iraniana Parisa Nazari e dell'artista e attivista palestinese Malak Mattar

dalle 12:10

Rinfresco

dalle 12:30

Giorno 5

22 Novembre 2022

Università degli studi di Bari Bari, via Crisanzio 42

Panel 1: #Infowar, le notizie al tempo della guerra

La disintermediazione ha assottigliato il ruolo sociale dell’informazione come strumento di democrazia e costituzione dell’opinione pubblica.

dalle 9:30 alle 11:30 Aula don Tonino Bello, palazzo Ex Enel, Dipartimento For.Psi.com

Panel 2: Che “genere” di notizie, che “genere” di guerra

Le donne sono i bersagli preferiti dagli haters on line. Un linguaggio denso di stereotipi e discriminazioni alimenta il fenomeno dell’hate speech.

dalle 11:30 alle 13:30 Aula don Tonino Bello, palazzo Ex Enel, Dipartimento For.Psi.com

Panel 3: Giornalismo investigativo, bene comune

Tutelare la pluralità e l’indipendenza dei media è uno degli obiettivi prioritari della Ue. Il Media Freedom act intende introdurre misure di protezione per incrementare la libertà delle giornaliste e dei giornalisti, garantendone la sicurezza.

dalle 15:00 alle 17:00 Aula don Tonino Bello, palazzo Ex Enel, Dipartimento For.Psi.com

Panel 4: Metaverso, quali scenari per l’informazione

Il Metaverso è un nuovo ecosistema massmediale, con il quale l’informazione dovrà confrontarsi nel futuro prossimo. Come saranno costruite le notizie, con quali strumenti e con quali paletti deontologici? Come sarà garantito l’accesso all’informazione e come cambierà il concetto di privacy, dal momento che cambierà il concetto di “corpo”, sostituito dagli avatar?

dalle 17:00 alle 19:00 Aula don Tonino Bello, palazzo Ex Enel, Dipartimento For.Psi.com

Giorno 6

23 Novembre 2022

Università degli studi di Bari Bari, Piazza Cesare Battisti, 1

Panel 5: Guerra al corpo delle donne/I parte

Gli stupri da sempre sono un’arma di guerra, e il corpo delle donne è un campo di battaglia, su cui il potere schiera le proprie armate e disegna le proprie strategie di colonizzazione.

dalle 9:00 alle 11:30 Aula Leogrande, palazzo ex Poste

Panel 6: Guerra al corpo delle donne/II parte

Gli stupri da sempre sono un’arma di guerra, e il corpo delle donne è un campo di battaglia, su cui il potere schiera le proprie armate e disegna le proprie strategie di colonizzazione.

dalle 11:30 alle 13:30 Aula Leogrande, palazzo ex Poste

Panel 7: Diritto di cronaca e sicurezza informatica

In questo panel scopriamo quali minacce sono piu comuni nel mondo digitale e come fare a difendersi in quanto reporter. Vedremo alcune accortezze da seguire ma anche alcuni strumenti che ci possono aiutare nel contrasto agli attacchi cyber.

dalle 15:00 alle 17:00 Aula don Tonino Bello, palazzo ex Enel, via Crisanzio 42, Università di Bari

Giorno 1 – En

22 Novembre 2023

Aula Leogrande, palazzo ex Poste Piazza Cesare Battisti 1, UNIBA - Ore 14.30-16.30

Panel 1 - WO-MaNchine Learning: Ontological and Deontological Challenges

Article 5 bis of the Code of Ethics mandates the use of gender-neutral language and avoidance of stereotypes when reporting on instances of violence and femicide. The Charter of Rome, which is also part of the Code of Ethics, requires precise and sensitive representation of cultural and ethnic minorities. Some AI-powered translation tools may perpetuate colonial power dynamics by excluding women when translating between languages, or by perpetuating racial stereotypes when representing foreigners or migrants (Quijano, 2001). These issues have been identified as critical concerns by experts. The mass media industry faces numerous challenges and opportunities. In response to these innovations, editorial staff members have taken action in many cases.

INTRODUCTION:
Marilù Mastrogiovanni – Forum Founder and Director
Silvia Garambois – National President of Giulia Giornaliste

Intervengono:
Stefano Bronzini – Rector of the University of Bari Aldo Moro
Felice Blasi, Vice President of Corecom Puglia
Loredana Perla, Director of the For.Psi.Com Department of UNIBA
Giuseppe Moro, Director of the Political Science Department of UNIBA
Luigi Cazzato, Director of the Master in Journalism at UNIBA
Gianluigi De Gennaro, Director of the Center for Innovation and Creativity, University of Bari
Alessandra Costante, Secretary General of the FNSI
Piero Ricci, President of the Puglia Journalists' Association
Bepi Martellotta, Regional Secretary of Assostampa
Raffaele Lorusso, Executive Committee of the International Federation of Journalists (IFJ)
Lino Patruno, Direttore di Mediterr@neonews, Master in giornalismo di UNIBA
Gianfranco Lopane, Regional Minister for Tourism, Development and Entrepreneurship, Puglia Region
Rossella Matarrese, Regional Coordinator of Giulia Giornaliste

14.30-16.30

Panel 2 - Artificial Intelligence and Prompt Journalism

In Europe, only 16% of AI professionals are women. If all knowledge is always concentrated in the usual male majority, even in the field of AI and in the global information system, this gender gap will create a contaminated ecosystem where power is self-reinforcing, following a mechanism based on binary and inherently violent opposites (us/them), nullifying the "choral" practice of non-violence. However, if the job of the journalist is to ask the right questions in order to get answers that go beyond the best expectations of the interlocutor, then AI introduces a new professional figure, that of the "prompt journalist", a journalist trained on the new AI tools to deal consciously (and with all the tools of the profession in his pocket) with the acquisition of new and perhaps unimaginable sources of information.

Speakers:
Sabino Di Chio, UNIBA
Giampaolo Altamura, UNIBA
Barbara D’amico, Digital journalist
Gabriele Cruciata, Google news lab

Chair: Marilù Mastrogiovanni, Former chair of the World press freedom prize “Guillermo Cano”, Unesco

16,30-18,30

Giorno 2 – En

23 Novembre 2023

Aula Starace, dip. Scienze Politiche

Panel 3 - Algorithmic Discrimination and Oppression: Possible Algorithmic Ethics

If artificial intelligence is a system that can replicate the generative functioning of human intelligence, then it is necessary to ask what kind of "human" is its source: what kinds of collective consciousness it draws upon to create new ones; what languages it uses and how it deals with the stereotypes these languages contain; what ethical systems it refers to, who has labeled them, and at what cost; whether generative machine learning falls into the otherization and racialization of minorities (ethnicity, gender, sexual orientation). In short, if artificial intelligence simulates human intelligence so well, are we so sure that there is no risk that it will also replicate and amplify its flaws as well as its virtues?

Intervengono:
Darya Majidi, Women in AI Ambassador, President of Women 4.0
Patrizia Calefato, Uniba
Claudia Attimonelli, Uniba
Adriano Ferraresi, University of Bologna, Principal Investigator of the UNITE project - Universally Inclusive Technologies to Practice English Online
Francesca Raffi, University of Macerata, Head of the UNITE Project Unit - UNiversally Inclusive Technologies to Practice English Online
Claudia Padovani, University of Padova - online
Alice Baroni, University of Padova - online
Cristiana Bedei, ENWE

chair: Marisa Ingrosso, GiULia Journalists' Association, La Gazzetta del Mezzogiorno

Ore 09.00-11.30

Panel 4 - Women & Artificial Intelligence - From Discrimination to Emerging Challenges

The year 2023 seems to be the turning point in the production and deployment of generative artificial intelligence. The revolution is already underway, with increasingly significant applications of AI in all fields, accompanied by legitimate fears of replacement even for intellectual work.

Speakers:
Rania Wazir : Mathematician, data scientist, co-founder and CTO of leiwand.ai, "The invisibles of AI" - online
Graziana Capurso, Head of the Internet Newsroom, Gazzetta del Mezzogiorno
Enrico Ciavolino, Associate Professor of Psychometrics at the University of Salento. CREIS Associate. "Data Science in Human and Social Science for Women empowerment"
Roberta De Siati: Lawyer, expert in anti-discrimination law, treasurer of the Bar of Bari and member of CREIS - "Artificial Intelligence, the new frontier of the legal professions"
Serenella Molendini - President of CREIS and Substitute for Gender Equality Officer at the Ministry of Labor and Social Welfare

Chair: Armida Salvati, Uniba

11.30-13.30

Panel 5 - The Reason for the News: Digital Journalism for Children

The complexity of the various kinds of collective consciousness conveyed by the equally complex mass media systems available to children's audiences requires new skills from journalists in order to foster democratic participation from an early age.
What characteristics should journalistic products for minors have and how can they stimulate the formation of opinions on a critical and autonomous basis? Professional ethics stands at a crossroads between the need to update formats without diluting their meaning in the excessive fragmentation of social networks and the need to keep the bar of professional ethics high. Recent experiments show that the tools of the profession can “shine” again in contact with modernity.

Speakers:
Iris Luarasi, Albanian Media Institute; former president Grevio
Joaquim Ramos Pinto, president of the Portuguese Association of Environmental Education, ASPEA
Paulo Lima, Journalist, Founder of the NGO VIRAÇÃO Educomunicação
Paula Estalayo Bielsa, Coordinadora Octaedro Universidad)
Juan Leon, Octaedro Universidad Barcelona
Manuel Leon, Octaedro Universidad Barcelona
Valentina Isernia, Journalist, Vice President of Ideadinamica Scarl

Chair: Rosa Gallelli, Uniba

14.30-16.30 Aula Starace, Uniba

Panel 6 - Kurdistan, A Possible Utopia

IFor decades, the Kurdish people have been victims of brutal ethnic cleansing by Turkey, Syria, Iran and Iraq. But there are those who do not bend under the blows of patriarchal violence and find the strength to imagine and put into practice a new social system based on ecofeminism: they are the women of Jineoloji.
However, the history of these crimes against humanity finds little space in the mainstream information, where it is necessary to give a voice to oppressed minorities, with a language that respects their migratory background as well as the sources that protect them, even if they are far away from our daily Western reality.

Speakers:
Daniele Petrosino, Uniba
Ergin Nesrin, Turkish-Kurdish refugee journalist
Laura Cima, National Ecofeminist Coordination
Luciana Borsatti, Former Correspondent of Ansa in Iran
Marilù Mastrogiovanni, Director of the Forum of Mediterranean Women Journalists

chair: Lorena Carbonara, UniCal, Coordinator S/Murare il Mediterraneo

16.30-18.30

Giorno 3 – En

24 Novembre 2023

Aula don Tonino Bello palazzo ex Enel, via Crisanzio 42 - 9.00-13.30

Panel 7 - Decolonizing the New Mass Media Worlds

Today, it is an ethical obligation to guarantee information free of discrimination and stereotypes towards minorities and women. Public broadcasters and newspapers monitor the representation of the female figure to ensure pluralism of themes, subjects and languages, and to contribute to the creation of social cohesion through their schedules and programs. The Global Media Monitoring project monitors the use of stereotypes and discrimination against women in the global media, including the Italian media. The association of women journalists GiULia Giornaliste, also known as Giornaliste Unite Libere Autonome (United Free Independent Women Journalists), founded in 2011, with its report "Sui generis", highlights the very limited space given to women's bylines in newspaper editorials, especially when the news in question concerns topics traditionally covered by men. Understanding the detection mechanism is useful to learn to recognize the stereotypes hidden behind the narratives in order to "decolonize" journalism from the male-dominated, sexist, racist, homophobic matrix with which the information is imbued.

Intervengono:
Antonella D’Autilia, UNIBA
Leila Belhadj Mohamed, freelance journalist
Alberto Fornasari, UNIBA
Paola Rizzi, Giulia giornaliste
Grazia Pia Attolini, Ossigeno per l'informazione
Francesca Dragotto, Director of the Research Center "Grammar and Sexism", University of Rome Tor Vergata, ISIM - online
Cristiana Bedei, freelance journalist

Modera: Marta Cariello, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

9.30-11.30

Panel 8 - Mediterraneo: no more Nakba/Shoah/_

News about wars around the world must be truthful, unbiased, and relevant, and must avoid polarization or one-sidedness. Greater adherence to Codes of Conduct, including the Charter of Rome, is needed to protect minorities, as well as oppressed and migrant populations. The rapid spread of fake news, especially on social networks, requires greater professionalism and competence on the part of war reporters to verify and protect their sources. The new information technologies are becoming the stage for the new "cyber wars". Information itself is becoming a major player in shifting global geopolitical balances. The MENA region has never ceased to be a powder keg, where ethnic cleansing and crimes against humanity have been taking place for decades, in the total disinterest of the mainstream information, which for the most part is biased and only highlights the positions of the West.

Speakers:
Francesca Albanese, UN Special Rapporteur on the situation of human rights in the Palestinian territories occupied since 1967
Alba Nabulsi, New Arab Journalist, +972 Magazine, Local Call
Nabil Salameh, singer-songwriter, teacher of ethnomusicology
Maya Issa, President of the Palestinian Student Movement in Italy, Diaspora Activist
Luciana Borsatti, former correspondent of Ansa in Iran
Giuseppe Spagnulo, UNIBA
Egeria Nalin, UNIBA

CHAIRS: Luigi Cazzato, UNIBA, Armida Salvati, UNIBA

11.30-13.30

Giorno 1

22 Novembre 2023

Aula Leogrande, palazzo ex Poste Piazza Cesare Battisti 1, UNIBA - Ore 14.30-16.30

Panel 1 - WO-MaNchine learning: sfide ontologiche e deontologiche

L’articolo 5 bis del codice deontologico impone a giornaliste e giornalisti un corretto utilizzo del linguaggio di genere, emendato da stereotipi, nel racconto dei casi di violenza e dei femminicidi, così come la Carta di Roma, inclusa nel codice deontologico, impone la corretta narrazione delle minoranze culturali ed etniche.

Introduce
Marilù Mastrogiovanni – Ideazione e direzione del Forum
Silvia Garambois – Presidente nazionale GiULia Giornaliste

Intervengono:
Stefano Bronzini – Rettore dell’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
Felice Blasi, Vice presidente CoReCom Puglia
Loredana Perla, Direttrice Dipartimento For.Psi.Com. UniBa
Giuseppe Moro, Direttore Dipartimento Scienze Politiche UniBa
Luigi Cazzato, Direttore del Master in Giornalismo UniBa
Gianluigi De Gennaro, Direttore Centro per l’innovazione e la creatività UniBa
Alessandra Costante, Segretaria generale FNSI
Piero Ricci, Presidente Ordine giornalisti di Puglia
Bepi Martellotta, Segretario Regionale Assostampa
Raffaele Lorusso, Comitato esecutivo Federazione Internazionale dei giornalisti (IFJ)
Lino Patruno, Direttore di Mediterr@neonews, Master in Giornalismo UniBa
Gianfranco Lopane, Assessore al Turismo, Sviluppo e impresa turistica, Regione Puglia
Rossella Matarrese, Coordinatrice regionale GiULia Giornaliste

Ore 14.30-16.30

Panel 2 - Intelligenza artificiale e “prompt journalism”

In Europa, solo il 16% del personale qualificato addetto al settore della AI è costituito da donne. Se ogni conoscenza è situata, anche nel settore della AI, così come nel sistema informativo globale, il gender gap può essere determinante nella costruzione di un ecosistema inquinato, in cui il potere riproduce se stesso, seguendo un dispositivo centrato su opposizioni binarie e intrinsecamente violente (noi/loro) che cancella la pratica “corale” della non-violenza. Tuttavia, se il mestiere del giornalista è quello di fare le domande giuste per ottenere risposte che vadano anche al di là della volontà dell’interlocutore di darle, allora la AI sta delineando una nuova figura professionale, quella del “promp journalist”, un giornalista formato sui nuovi tools della AI per maneggiarli consapevolmente (e con in tasca tutti gli attrezzi del mestiere) ottenendo nuovi e forse inimmaginabili prodotti d’informazione.

In collaborazione con Google news Lab è previsto un workshop su Pinpoint, strumento per giornalisti basato su machine learning e AI, utile per organizzare, gestire, analizzare documenti ma anche trascrivere audio tanto altro.

Speakers:
Sabino Di Chio, UniBa
Gianpaolo Altamura, UniBa
Barbara D’amico, Digital journalist
Gabriele Cruciata, Google News Lab

Chair: Marilù Mastrogiovanni, Former chair of the World press freedom prize “Guillermo Cano”, Unesco

16,30-18,30

Giorno 2

23 Novembre 2023

Aula Starace, dip. Scienze Politiche

Panel 3 - Discriminazione algoritmica e oppressione: l’algor-etica possibile

Se l’intelligenza artificiale è un sistema in grado replicare il funzionamento generativo dell’intelligenza umana, è necessario chiedersi quale tipo di “umani” ne siano la fonte. Se l’intelligenza artificiale simula così bene quella umana, siamo così sicuri che nel simularla non ne replichi, amplificandoli, anche i vizi oltre alle virtù?

Intervengono:
Darya Majidi, Women in AI Ambassador, Presidente Donne 4.0
Patrizia Calefato, UniBa
Claudia Attimonelli, UniBa
Adriano Ferraresi, Università degli Studi di Bologna, Principal Investigator progetto UNITE - UNiversally Inclusive Technologies to practice English - intervento on-line
Francesca Raffi, Università degli Studi di Macerata, Responsabile di Unità progetto UNITE - UNiversally Inclusive Technologies to practice - intervento on-line
Claudia Padovani, Università di Padova - intervento on-line
Alice Baroni, Università di Padova - intervento on-line
Cristiana Bedei, ENWE

chair: Marisa Ingrosso, GiULia Giornaliste, La Gazzetta del Mezzogiorno

Ore 09.00-11.30

PANEL 4 - DONNE E AI TRA DISCRIMINAZIONI E NUOVE SFIDE

Il 2023 sembra essere il punto di svolta nella produzione e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa. La rivoluzione è già in atto con gli utilizzi sempre più significativi dell'AI in tutti i campi e i timori di sostituzione anche per il lavoro intellettuale.

Speakers:
Rania Wazir : Matematica, data scientist, cofondatrice e CTO di leiwand.ai, “Gli invisibili dell’IA” -- intervento on-line
Graziana Capurso, capo servizio redazione internet, Gazzetta del Mezzogiorno
Enrico Ciavolino, Professore Associato di Psicometria presso l’Università del Salento. Socio CREIS. “Data Science in Human and Social Science for Women empowerment”
Roberta De Siati: Avvocata, esperta in diritto antidiscriminatorio, Tesoriera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari e Socia CREIS – “Intelligenza artificiale, la nuova frontiera delle professioni legali.”
Serenella Molendini - Presidente CREIS e Consigliera Nazionale di Parità Supplente

Chair: Armida Salvati, UniBa

11.30-13.30

Panel 5 - Il perché della notizia: il giornalismo digitale per i più piccoli

La complessità degli immaginari veicolati attraverso sistemi massmediali altrettanto complessi, a disposizione del pubblico infantile, richiede da parte dei giornalisti nuove competenze per educare alla partecipazione democratica fin dalla più tenera età.

Speakers:
Iris Luarasi, Albanian Media Institute; former president Grevio
Joaquim Ramos Pinto, president of the Portuguese Association of Environmental Education, ASPEA
Paulo Lima, Journalist, Founder of the NGO VIRAÇÃO Educomunicação
Paula Estalayo Bielsa, Coordinadora Octaedro Universidad Barcelona
Juan Leon, Octaedro Universidad Barcelona
Manuel León-Urrutia, Octaedro, University of Southampton
Valentina Isernia, Giornalista, direttrice di Fantasy Era e vice presidente IdeaDinamica Scarl

Chair: Rosa Gallelli, Uniba

14.30-16.30 Aula Starace, Uniba

Panel 6 - Kurdistan, l’utopia possibile

Il popolo curdo è da decenni vittima di una pulizia etnica feroce da parte di Turchia, Siria, Iran, Iraq. Eppure, c’è chi non si piega sotto i fendenti della violenza patriarcale e trova la forza di immaginare e mettere in pratica un nuovo sistema sociale basato sull’ecofemminismo: sono le donne della Jineoloji.

Speakers:
Daniele Petrosino, UniBa
Berfin Hezil, Turkish-Kurdish refugee journalist
Laura Cima, Coordinamento Nazionale Ecofemministe
Luciana Borsatti, già inviata Ansa in Iran
Marilù Mastrogiovanni, direttrice Forum of Mediterranean Women Journalists

chair: Lorena Carbonara, UniCal, coordinatrice S/Murare il Mediterraneo

16.30-18.30

Giorno 3

24 Novembre 2023

Aula don Tonino Bello palazzo ex Enel, via Crisanzio 42 - 9.00-13.30

Panel 7 - Decolonizzare i nuovi mondi mass mediali

Il servizio pubblico monitora la rappresentazione della figura femminile, per garantire il pluralismo di temi, soggetti e linguaggi e contribuire alla creazione di coesione sociale nella programmazione. Comprendere il meccanismo di rilevazione è utile per imparare a riconoscere gli stereotipi che si nascondono dentro le narrazioni, per “decolonizzarle” rispetto ad una matrice maschile, sessista, razzista, omofoba, di cui l’informazione è intrisa.

Intervengono:
Antonella D’Autilia, UniBA
Leila Belhadj Mohamed, giornalista freelance
Alberto Fornasari, UniBa
Paola Rizzi, GiULia Giornaliste
Grazia Pia Attolini, Ossigeno per l'informazione
Francesca Dragotto, Direttora Centro di ricerca "Grammatica e sessismo", Università Tor Vergata di Roma, Centro ricerche ISIM on line
Cristiana Bedei, Giornalista freelance

Modera: Marta Cariello, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Ore 9.30-11.30

Panel 8 - Mediterraneo: no more Nakba/Shoah/

L’informazione sulle guerre deve rispondere a criteri di verità, continenza, pertinenza, evitando polarizzazioni o faziosità. È necessaria una maggiore aderenza al Codice deontologico, inclusa la Carta di Roma, tutelando le minoranze, gli oppressi, le persone con background migratorio.

Speakers:
Francesca Albanese, Special rapporteur ONU su questione israelo-palestinese
Alba Nabulsi, Giornalista New Arab, +972 magazine, Local call
Nabil Salameh, Cantautore, docente di Etnomusicologia
Maya Issa, Presidente movimento studenti palestinesi in Italia, attivista della diaspora
Luciana Borsatti, già inviata Ansa in Iran
Egeria Nalin, UniBa
Giuseppe Spagnulo, UniBa

Chair: Luigi Cazzato, UniBa Chair: Armida Salvati, UniBa

11.30-13.30

Hanno detto

#FMWJ

Quotes

Giornaliste.org
MARIA LAURA CORRADI 24 novembre

“Chiunque può fare studi post-coloniali senza discuterne criticamente. La de-colonialità, invece, rappresenta una sfida al sessismo/razzismo prodotto durante e dopo l’epoca coloniale, perché la colonialità del potere sopravvive al colonialismo”

Giornaliste.org
MARIA LAURA CORRADI 25 novembre

“Trinidad comandante zapatista era una anziana partera: aveva aiutato circa 3000 nascite nella selva Lacandona. Mi disse che la guerra non potevano averla inventata le donne, perché conoscono quanta fatica costa mettere al mondo una vita”.

Giornaliste.org
MARIA CRISTINA FRADDOSIO 22 novembre

“Rita Atria incarna l’emblema positivo del binomio donne-mafia. Giovane donna, 17enne, conscia dello strapotere dei clan, persegue la giustizia a ogni costo. Un esempio unico di coraggio e spirito critico che merita di essere raccontato”.

Giornaliste.org
TIZIANA CAMINADA 25 novembre

“In Salento, Puglia, human beings are trying to do something to save their health, their land. But do-good is not enough against pollution: we need to move on to a stronger revolt. Saving humanity from collective suicide? Woman can do it!!”

Giornaliste.org
FLAVIA MARIANI 24 novembre

“La task force di NOVE Onlus per combattere la catastrofe umanitaria in Afghanistan. Sosteniamo le donne per superare l’emergenza e sviluppare percorsi di autonomia compatibili con il regime talebano”.

Giornaliste.org
RUSLAN KOTSABA 23 novembre

“To strive for peace and to fight for peace means a big difference. Therefore all civilized humanity should stand together in the struggle for peace. War is not only an organized mass murder - the war is a crime against humanity. So to work!”

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La mafia dei linfonodi, tra grano, loglio e amici degli amici

di Marilù Mastrogiovanni Tra manifestazioni a favore di telecamera e la riproposizione della retorica retriva, binaria e fuori tempo massimo del “noi” e del “loro”, a Casarano si va alla ricerca di qualcosa di sensato da dire. Eppure c’è un esperimento volontaristico di innovazione sociale a cui guardare che mostra i germogli degli anticorpi della […]

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Un nuovo giornale per le ragazze e i ragazzi europei

Dopo essere stato presentato (leggi qui) in anteprima nel corso dell’ottavo Forum of Mediterraean Women Journalist stato ufficialmente lanciato “XQ the Why of the News“, il nuovo giornale online concepito sugli interessi dei giovani europei dai 14 ai 24 anni. Co-finanziato dall’Unione Europea attraverso fondi CREA CROSS 2022 JOURPART, il progetto mira a fornire alle […]

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