SUMUD, IN ROTTA VERSO LA PALESTINA

La Puglia si mobilita per la Spring Mission 2026: 13 ore di musica, parole e solidarietà a Bari il 4 aprile. IMPORTANTE UNA DONAZIONE, ANCHE PICCOLA, PER SOSTENERE L’ORGANIZZAZIONE

Sabato 4 aprile, a partire dalle ore 11:00 e fino a mezzanotte, presso la spiaggia Pane e Pomodoro di Bari (C.so Trieste 34/36) sta prendendo forma una mobilitazione civile senza precedenti per la Puglia. Si chiama Sumud – In rotta verso la Palestina ed è molto più di un semplice evento culturale: è il modo in cui il coordinamento pugliese sceglie di unirsi alla Spring Mission 2026 della Global Sumud Flotilla, la più grande azione marittima civile mai organizzata in solidarietà con il popolo palestinese.

Cos’è la Global Sumud Flotilla

Sumud è una parola araba che significa fermezza, perseveranza, resilienza — lo spirito indomito con cui i palestinesi resistono all’occupazione. La Global Sumud Flotilla è un movimento internazionale di azione nonviolenta coordinata, via mare e via terra, che mira a porre fine all’assedio illegale di Gaza da parte di Israele e a stare al fianco del popolo palestinese.

La Spring Mission 2026 prevede oltre 100 imbarcazioni e più di 3.000 partecipanti provenienti da oltre 100 paesi — più del doppio rispetto alla missione precedente, e la più grande azione marittima civile coordinata per la Palestina mai realizzata. La partenza è prevista da Barcellona il 29 marzo.

Non si tratta solo di consegnare aiuti. La missione include una flotta medica con oltre 1.000 professionisti sanitari e navi cariche di medicinali e attrezzature essenziali, per supportare il sistema sanitario di Gaza devastato dall’assedio. A bordo anche ecocostruttori e investigatori di crimini di guerra, pronti a lavorare a fianco dei palestinesi nelle prime fasi di ricostruzione.

L’estate scorsa, la prima missione della Flotilla aveva visto decine di imbarcazioni intercettate in acque internazionali dalle forze navali israeliane. Tutti i 42 natanti furono illegalmente bloccati tra il 1° e il 3 ottobre, e 462 persone vennero fermate in acque internazionali. Tra i partecipanti anche Greta Thunberg, che denunciò abusi fisici e psicologici durante la detenzione in Israele. Nonostante questo, il movimento non si è fermato.

Una nave non salpa mai da sola

Dietro ogni missione in mare c’è una comunità che la sostiene. È con questo spirito che il coordinamento pugliese della Global Sumud Flotilla — insieme a Global Movement To Gaza, Thousand Madleens to Gaza, ACS ONG e il collettivo milanese Gaza FreeStyle — ha organizzato la giornata barese.

Tredici ore di programmazione ininterrotta: musica dal vivo, talk Parole che R-esistono, jam writing e dj set, intrattenimento e giocoleria per grandi e piccini, market solidale, stand gastronomici. Un appuntamento pensato per accogliere tutti, dalle famiglie ai militanti di lunga data, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la campagna SOS Gaza a sostegno della missione.

Un palco di resistenza

Il cartellone artistico è di tutto rispetto. Hanno scelto di partecipare gratuitamente, rinunciando a qualsiasi compenso in segno di solidarietà, artisti come Assalti Frontali, Capovilla (Teatro degli Orrori), Giò Sada, Lavinia Mancusi, Bogo & The Swindlers, Andrea Fiorito e Carlo Chicco di Sounds For Gaza.

Accanto alla musica, una serie di interventi e videocollegamenti con ospiti di rilievo internazionale e nazionale: la Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese, Tony La Piccirella, il professor Luigi Cazzato (UniBA, co-fondatore del gruppo di ricerca S/murare il Mediterraneo), la docente Francesca Romana Recchia Luciani (UniBA, coordinatrice del Dottorato nazionale in Gender Studies), l’attore e presentatore Antonio Stornaiolo, José Nivoi del CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, il giornalista e attivista Antonio Mazzeo e Tina Marinari di Amnesty International. Sono previste anche testimonianze dirette dai Territori Palestinesi Occupati.

Come partecipare e sostenere

L’evento è aperto a tutti e interamente dedicato a Gaza. Per coprire i costi organizzativi è attiva una campagna di crowdfunding su BuonaCausa.org (https://buonacausa.org/cause/sumud-in-rotta-verso-la-palestina), a cui chiunque può contribuire.

Dietro l’iniziativa — la prima di questa portata mai organizzata in Puglia — ci sono decine di volontari e volontarie al lavoro. Una giornata che è, allo stesso tempo, festa, resistenza e azione politica concreta. Perché, come insegna la parola sumud, la fermezza non si declina da soli.

Sumud
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Mario Maffei