Una svolta storica e un fermo richiamo ai diritti di genere hanno segnato il dibattito al Parlamento del Marocco, dove la neoeletta prima ministra Fatima Ezzahra El Mansouri ha risposto con fermezza alle provocazioni dell’opposizione islamista del Partito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD).
L’insediamento di El Mansouri rappresenta un momento epocale: si tratta infatti della prima donna a guidare il governo nella storia del Marocco.
Durante la discussione sul programma del nuovo esecutivo, i deputati conservatori hanno cercato di incalzare la premier con argomentazioni ideologiche volte a sminuire la presenza femminile nelle istituzioni. El Mansouri ha respinto al mittente l’attacco sferrando una replica dal profondo valore femminista e politico: «Io non sono un lampadario; sono un cervello e una coscienza, con delle convinzioni e una battaglia».
La potente metafora del lampadario è una risposta diretta e tagliente a una celebre dichiarazione del 2014 dell’allora premier del PJD, Abdelilah Benkirane, il quale sosteneva che il ruolo ideale delle donne fosse quello di rimanere custodi della casa, definendole «lampadari appesi al soffitto per illuminare le stanze». El Mansouri ha scardinato questa visione patriarcale e oggettificante rivendicando la piena autodeterminazione intellettuale e sociale delle donne. Nel suo discorso ha capovolto la narrativa conservatrice ricordando la realtà di milioni di vedove, lavoratrici e donne divorziate marocchine: cittadine che non occupano lo spazio pubblico per “concessione”, ma per necessità, merito e indipendenza.
A coronamento del suo duro scontro contro l’ala tradizionalista, la prima ministra ha ribadito la legittimità istituzionale del suo ruolo con un’ulteriore dichiarazione perentoria, che impone un definitivo cambio di passo culturale nelle istituzioni del Regno: «Sono la signora premier, dovete farci l’abitudine».
La figura politica di Fatima Ezzahra El Mansouri
Avvocata di professione ed esponente di spicco del Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), Fatima Ezzahra El Mansouri ha alle spalle un solido percorso di rottura degli schemi tradizionali. Già nel 2009 era entrata nella storia del Paese diventando la prima donna a ricoprire la carica di sindaca di Marrakech. Successivamente ha ricoperto il ruolo di Ministra della Pianificazione del territorio e delle Politiche abitative sotto il precedente esecutivo, consolidando un profilo politico pragmatico e orientato alla modernizzazione e all’uguaglianza sociale, culminato poi con la nomina regia a capo del governo.